COMUNICATO STAMPA
Fare piena luce sugli incidenti all’impianto Amiat di Borgaro
In relazione all’incendio che ha interessato l’11 Agosto 2008 l’impianto di compostaggio dell’Amiat di Borgaro, auspichiamo un rapido approfondimento da parte delle Istituzioni, dell’Azienda e degli enti di controllo preposti.
Alle preoccupazioni di natura ambientale si sommano quelle sulla sicurezza dell’impianto, di recente ammodernamento, per i lavoratori che vi prestano servizio e per gli abitanti delle aree limitrofe.
A quasi un mese dall’incendio non sono ancora chiare le cause scatenanti; nell’ipotesi avanzata da Amiat sugli organi di informazione, si parla genericamente di autocombustione, fenomeno non estraneo al processo di trasformazione dei rifiuti in Compost.
Crediamo sia legittimo chiedersi se tutte le misure cautelative e le prescrizioni di sicurezza per gli impianti di questa natura siano state rispettate al fine di garantire l’incolumità per i lavoratori, i residenti e l’ambiente circostante.
E’ poi
necessario comprendere se vi sia una correlazione tra l’incendio di agosto,
l’impianto di Borgaro e la moria di pesci avvenuta nei giorni scorsi a Mappano
a poche centinaia di metri dall’impianto?
Da amministratori dei tre comuni coinvolti,crediamo sia indispensabile dare risposte rapide e approfondite ai troppi interrogativi che stanno sorgendo attorno ad un impianto su cui gli Enti pubblici e l’Amiat hanno deciso di investire risorse della collettività.
Luca Cassano – Gruppo Consiliare Rifondazione Comunista Torino
Sergio
Cretier - Gruppo Consiliare "Sinistra per Caselle e Mappano"
Lucia
Saglia - Gruppo Consiliere "Alternativa in movimento" Borgaro
Torino, 5 settembre 2008